
Come progettare un plastico
ferroviario
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Tracciato
Binari
Cercate di utilizzare sempre binari
flessibili, perché permettono una maggiore libertà nel
creare i tracciati; troverete all'inizio qualche difficoltà
nelle giunzioni, ma una vola presa la mano, sarà facile
realizzarle. Le traversine possono riprodurre il legno, per le linee
secondarie, o il cemento per le linee principali, dove maggiore
è il peso dei convogli. Alcuni, per dare maggior realismo,
dipingono di un marrone ruggine le parti del binario che non sono a
contatto con le ruote: da' un bel effetto ma é molto faticoso.
Alcune case vendono il binario centrale dentellato adatto per le
cremagliere. Il binario si può trovare in vendita con o senza
massicciata: se volete il massimo del realismo, comprate binari senza
massicciata, che potrete poi autocostruivi. Se invece vi piacciono le
cose semplici e facili da realizzare, scegliete binari con
massicciata, ricordandovi che costano di più e che vi
costringono ad acquistare dalla stessa casa il resto dei binari,
deviatoi compresi.
Sezione di un binario
vero

Le dimensioni sono espresse in
mm
Deviatoi
Erroneamente chiamati scambi, ne
esistono di vari tipi: il più semplice é il diritto ed
anche il più usato. Ne esistono di tripli, di doppi inglesi,
simmetrici ed in curva. Per amore della semplicità, preferisco
usare quelli semplici diritti, quando possibile. Va data una certa
cura nel scegliere l'angolo del binario deviato: se ad esempio avete
poco spazio a disposizione, dovete scegliere deviatoi con angoli
accentuati, circa 30°. I deviatoi usati fuori delle stazioni,
per far cambiare di binario ad un treno in corsa, richiedono angoli
minori, diciamo 10° e dovrebbero avere il cuore funzionante.
Deviatoi con angoli compresi tra 14° e 18° vanno bene in
ogni situazione. Per quanto riguarda la parte elettrica, alcuni
deviatoi permettono di distribuire la corrente alternativamente in
uno dei rami scelti. I deviatoi possono essere comandati a distanza,
tramite una doppia bobina, generalmente con distacco della corrente a
fine corsa per impedirne la bruciatura accidentale; alcune di queste
possono essere collocate sotto il piano, in modo da renderle
totalmente invisibili all'esterno.
Schema di alcuni tipi di
deviatoi presenti sul mercato
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Semplice
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Doppio Inglese
|
|
|
Doppio
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Simmetrico
|
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In curva
|
|
Curvature
Le curve dovrebbero essere, per
rispettare la realtà, ampie parecchi metri. Questo non
é possibile fare nei nostri appartamenti, per cui dobbiamo
accontentarci di raggi più piccoli ma antiestetici. Per
rimediare in parte a questo problema idealmente dividiamo in 2 la
nostra curva, che supponiano a semicerchio: la prima parte
avrà un raggio ampio mentre la seconda sarà più
stretto, ma nascosto da una galleria. L'illusione ottica darà
l'impressione che la curva continui con lo stesso raggio anche dentro
la galleria.
Le curve dovrebbero poi seguire il tipo
del tracciato: se di montagna potranno essere strette e sinuose; se a
doppio binario dovranno essere più ampie e dolci, facendo
attenzione alla distanza tra i 2 binari (detta intervia). Questa
dovrà aumentare nelle curve rispetto ai rettilinei,
specialmente all'entrata delle gallerie in curva. Fate delle prove
con le carrozze passeggeri più lunghe per accertarvi delle
esatte dimensioni.
Raggi ed intervia per scala
H0 in mm
|
Raggio
|
Intervia
|
|
400
|
48
|
|
500
|
45
|
|
600
|
43
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Raggi ed intervia per scala N in
mm
|
Raggio
|
Intervia
|
|
225
|
26
|
|
300
|
22
|
|
400
|
19
|
Consigli
- Usate binari flessibili per
realizzare le curve perché permettono raggi di varia misura
che quelli fissi non permettono. In un ferrovia vera, le curve non
hanno mai un raggio costante ma parabolico: all'inizio il raggio
é ampio per diminuire gradatemente fino ad un minimo,
passato il quale si allarga fino a diventare rettilineo. (la
regola vale anche per le strade)
- Tra un curva ed un controcurva
lasciate un tratto rettilineo pari almeno alla lunghezza della
carrozza più lunga, per evitare fenomeni di
dondolamento.
- Nella realtà per problemi di
consumo del binario e velocità, le curve sono sopraelevate
a seconda del raggio di curvatura. In scala H0 la sopraelevazione
va da 3 a 1,5 mm; in scala N da 1,5 ad 1.
Pendenze
Un treno in miniatura può
superare pendenze leggermente superiori a quelle di un treno vero,
pari ad un 3-3,5%. In alcuni casi si può andare oltre ma
solo per raccordi in discesa e nascosti in galleria. Nel
calcolarle tenete conto del numero dei vagoni che il convoglio
dovrà trainare e del tipo di percorso. In curva la pendenza
va leggermente ridotta per evitare strappi in fase di partenza che
possono causare dei deragliamenti. La Fleischmann produce un
binario dentato per cremagliere, in grado di superare pendenze
fino a 35% per la scala H0 e del 25% per la N.
|
Linea ferroviaria |
Pendenza Max per mille |
|
Milano - Venezia |
6 |
Roma - Chiusi - Firenze |
11 |
L'Aquila - Sulmona |
15 |
Roma - Cassino - Napoli |
17 |
Benevento - Foggia |
22,5 |
Bologna - Pistoia - Firenze |
26 |
Manufatti
Sotto questo termine si raggruppano
tutte le opere costruite per permettere la posa dei binari, quali
ad esempio ponti e gallerie. Un errore che si incontra di
frequente nei plastici, é quello di esagerare nella
grandiosità di queste opere: si vedono allora ponti
sovradimensionati rispetto allo scopo oppure gallerie troppo brevi
per essere realiste. Nella realtà le grandi opere sono
molto poche: i ponti in genere sono piccoli, spesso per superare
piccoli fiumi. Le gallerie devono avere una lunghezza almeno pari
a quella del convoglio. Per motivi di economia si preferisce far
passare i binari in trincea piuttosto che farli passare in una
galleria.
Stazioni
E' l'edificio ferroviario per
eccellenza, immancabile in qualsiasi plastico ferroviario. Ne
esistono di vari tipi, rispondenti a varie esigenze, a seconda del
tipo di movimento (di transito, di testa, ecc). Devono essere
progettate in modo da permettere manovre di:
- transito e sosta dei
convogli
- precedenza tra uno o più
treni
- carico e scarico dei carri
- ricovero dei locomotori
Una stazione può assolvere ad
una o più delle manovre descritte. Potete vedere alcuni
esempi nella pagina degli Schemi tipi
stazioni
Segnalazioni
Non intendo in questo ambito spiegare
i vari tipi di segnalazioni presenti nei vari paesi, a volte
difficili da riprodurre sia visivamente sia come traffico
ferrroviario. Vi ricordo solamente che un segnale ferroviario
varia da nazione a nazione, come anche il modo di segnalare e la
sua posizione. In Germania ad esempio, in una linea a doppio
binario, i treni circolano sulla linea di destra mentre nel resto
della Europa usano quella di sinistra. Sulle linee ad alta
velocità addirittura i segnali sono del tutto assenti
perché arrivano direttamente nella plancia di comando del
macchinista. Alle volte, specie lungo le ferrovie secondarie o
d'epoca, accanto alla luce o al posto di questa, esistono dei
segnali che usano delle palette o dei dischi, che a seconda della
loro posizione, forniscono al macchinista le stesse indicazioni
dei segnali luminosi.
Esistono però altri tipi di
segnali:
- segnali di rallentamento davanti
a lavori eseguiti lungo la linea. Sono composti da un segnale
di rallentamento posto prima della zona dei lavori, ed un
secondo segnale di via libera alla fine.
- segnali di manovra sono posti a
terra o a mano, come le lanterne, e vengono usati per segnalare
al macchinista le manovre da compiere
- segnali di fine del
binario.
Alla pagina segnali, troverete qualche esempio di
segnalazione.

Parte elettrica
Comandi
I comandi permettono di manovrare a
distanza deviatoi, segnali, sganciavagoni, treni ed altro ancora. Si
possono suddividere in:
- interruttori a pulsante, dove il
circuito elettrico viene chiuso fino a quando dura la pressione
sul pulsante. Vengono usati per comandare deviatoi, sganciavagoni,
tratti d'interruzione e relais
- interruttori normali, con i quali il
circuito viene chiuso o aperto a seconda della posizione di un
cursore: è adatto per alimentare tratti d'interruzione,
l'illuminazione.
- i deviatori permettono di far
defuire la corrente in uscite differenti, a seconda della
posizione assunta dal cursore. Vengono usati per comandare i
semafori.
- gli invertitori servono per
invertire il senso di marcia di un treno
- comandi per piattaforme
girevoli
Esistono beninteso altri tipi di
comandi, alcuni dei quali rappresentano la somma di uno o più
di quelli già descritti.
Alcune case hanno messo in commercio dei
comandi che oltre a compiere le funzioni già descritte, sono
disegnati in modo tale da riprodurre un quadro comandi vero e
proprio, con tanto di tracciato e spie di segnalazione. Li trovo
pratici da usare anche se più costosi rispetti a quelli
normali. Un'ulteriore perfezionamento ha portato alcune case a
considerare l'elettronica: sono nati cosi console di comando dove
è possibile comandare ogni convoglio singolarmente,
programmandone il percorso, usando in quale caso il computer come
gestore del traffico ferroviario. Personalmente il trovo troppo
complicati per essere divertenti.
Accessori
Per accessori intendo qualsiasi cosa che
abbia a che fare con l'elettricità presente in un plastico.
Quelli più comuni sono:
|
relais: servono per
manovrare i deviatoi, semafori ed altro ancora. Uniti a
deviatori risultano utili per gestire alcune automazioni.
In genere sono a doppia bobina, alimentati con corrente
alternata e dotati di interruttore di fine corsa per
impedire bruciature accidentali.
|
|
- resistenze: servono ad abbassare la
tensione di alimentazione e quindi a rallentare la corsa di un
treno. Vanno scelti in base al tipo di motore ed a quanto si vuole
rallentare la marcia.
- raddrizzatori: permettono alla
corrente continua di fluire in un solo senso. Sono utili quando si
vuole che la marcia del treno sia diversa a seconda del senso di
marcia. In discesa per esempio, si può ottenere un
rallentamento usando una resistenza: quando il treno cambia senso
di marcia, un raddrizzatore di tensione impedisce che la marcia
venga rallentata anche in salita
- interruttori a reed: sono degli
interruttori che, piazzati tra i binari, chiudono il circuito
elettrico in presenza del campo magnetico di una calamita posta
sotto un locomotore od un vagone. Grazie a ciò, si possono
realizzare vari automatismi e sono molto più efficaci dei
vari sistemi adottati dalle varie marche costruttrici, quali
binari di contatti, funghi, ecc. Li trovo particolramente utili
per comandare i passaggi a livello.
|
un reed senza calamita
tiene aperto il circuito
|
|
|
in presenza di una
calamita, l'interruttore reed chiudi il circuito
|
|
- le giunture isolate permettono di
creare delle sezioni di binari elettricamente isolate che possono
essere alimentate in vario modo
- punti di alimentazione: possono
essere dei tratti di binario appositi o piccoli morsetti che danno
l'alimentazione ad uno o due binari nelle sezioni isolate. Alcuni
hanno un dispositivo per eliminare le correnti parassite.
- scatole di derivazione: servono a
distribuire la corrente da un cavo ad uno o più cavi. I
più economici si trovano nei negozi di materiale elettrico
o ferramenta sotto lo strano nome di "mammuth"
- timer: servono ad alimentare per
pochi secondi un tratto di linea isolato, dopo un attesa
regolabile che varia da 3 ai 60 secondi. In realtà si
tratta di un condensatore a capacità variabile.
- alimentatori servono a fornire
corrente sia di trazione sia agli accessori. Di solito per la
trazione il voltaggio é variabile da 0 a 15 V per 1 A
tramite una manopola ed é a corrente continua. Sono anche
dotati di invertitore per cambiare il senso di marcia. Per gli
accessori il voltaggio é fisso ed, a seconda delle marche,
varia da 12 a 15 V in corrente alternata. Tutti sono dotati di un
disgiuntore termico in grado di staccare la corrente in caso di
corto circuito. Si possono trovare alimentatori per la sola
trazione, o solo per gli accessori o per entrambi gli
scopi.
Altri tipi di accessori che si possono
trovare e che hanno una certa utilità sono cellule
fotolettriche, che possono sostituire gli interruttori a reed, e una
serie particolare di relais in grado di riprodurre il traffico a
sezioni di blocco tipico delle ferrovie. In pratica rende automatico
il controllo del movimento di più treni in un'unica
linea.
Illuminazione
Possiamo suddividerla in 2 parti:
- Statica che si riferisce a quella
usata per illuminare gli edifici, le strade e le stazioni. E'
abbastanza semplice crearla ed in commercio si trovano molti
accessori come lampioni, fari. E' importante calcolare il consumo
di corrente per dimensionare l'alimentare correttamente. Per farlo
sommate i mA di ogni lampadina: il totale deve essere inferiore o
uguale a quanto erogato dall'alimentatore.
- Dinamica inerente alle parti in
movimento, ovvero ai locomotori e carri. Si usa di solito per
illuminare le carrozze passeggeri: dagli assi dei carrelli, si
capta la corrente che va ad alimentare delle piccole lampadine
dentro le carrozze. L'effetto in presenza dell'arredamento
interno, é suggesstivo. Purtroppo quando il treno si
arresta, per mancanza di corrente, anche l'illuminazione cessa.
Ogni casa ha previsto un kit di illuminazione per ogni tipo di
vagone, anche per i fari esterni: per cui é facile
illuminarli. Tenete conto però che dovrete sommare ogni
lampadina inserita per ottenere il consumo totale della trazione.
Se volete che un vagone resti illuminato anche da fermo le cose si
complicano di molto oltre ad essere costoso.
Schemi elettrici
Alcuni esempi di
schemi
elettrici
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